Giro d’Italia 2026, possibile un “giallo-Maglia Rosa”: chi vincerà la prima tappa potrebbe non indossare il simbolo del primato

Il Giro d’Italia 2026 potrebbe aprirsi con un epilogo parziale abbastanza curioso. Sul traguardo bulgaro di Burgas, il primo di questa edizione, ci sarà infatti in palio il prestigioso successo di tappa e anche, come diretta conseguenza, l’assegnazione della altrettanto prestigiosa prima Maglia Rosa del Giro. C’è però un’eventualità, non del tutto irrealizzabile, che darebbe vita a uno scenario in cui il vincitore della tappa e il possessore del primo simbolo del primato non sarebbero la stessa persona. Le probabilità sono oggettivamente poche, ma possono essere un po’ più fondate se si guarda soprattutto alla conformazione della frazione inaugurale.

Il motivo del possibile successo di tappa senza la conseguente Maglia Rosa sta negli abbuoni distribuiti nel percorso. Per la precisione, il “nocciolo” della questione sta nel Red Bull KM, che mette in palio, al corridore che ci passa per primo, 6″ di bonus. In caso questo stesso corridore si classifichi poi al secondo posto sul traguardo finale, avrà incassato 12″ di abbuono, balzando così al comando della classifica generale, a condizione che il vincitore di tappa non abbia raccolto secondi di bonus al traguardo volante.

Nel caso della tappa di domani – venerdì 8 maggio – il Red Bull KM sarà posizionato lungo il circuito finale e assegnerà i secondi in occasione del passaggio che si verificherà quando alla fine mancheranno poco più di 32 chilometri. A quel punto della corsa, potrebbe esserci davanti un gruppetto di fuggitivi, che poi non avrebbero possibilità nell’eventuale successiva volata; in caso, però, di gruppo compatto, i velocisti presenti in gara avrebbero un motivo in più per gettarsi nella mischia, a caccia di abbuoni più preziosi del solito.

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